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Gengive che si ritirano: cosa fare quando succede

Gengive che si ritirano

Gengive che si ritirano: è proprio questa l’espressione che usano in molti per spiegare quanto vedono allo specchio. I denti sembrano “messi a nudo”, appaiono come allungati. A volte quando si consuma qualcosa di troppo caldo o freddo, proprio in quel punto, si avverte una sorta di fitta. Ma di cosa si tratta nello specifico? E come bisogna comportarsi quando succede?
 Lo scopriamo all’interno di questo articolo!

Le tue gengive si ritirano e vorresti un parere di un esperto? Contattaci!

Gengive ritirate, di cosa si tratta.

Cominciamo dalle presentazioni: con ritiro gengive o abbassamento delle gengive ci si riferisce a un vero e proprio quadro che prende il nome di recessione gengivale. Quello che avviene in questi casi è che le gengive arretrano dalla loro sede originaria, muovendosi verso la radice del dente (per i professionisti, verso apicale). Dal punto di vista dell’immagine, quando ci guardiamo allo specchio o sorridiamo agli altri, i nostri denti possono apparire come allungati. Dal punto di vista funzionale, invece, ci si può imbattere in spiacevoli incidenti di percorso come:


  • Cattiva estetica
  • Ipersensibilità dentale 
  • Infiammazione gengivale 
  • Alito cattivo
  • Arrossamento, gonfiore o sanguinamento delle gengive 
  • Carie della “zona” scoperta (radice)
  • Aumento della mobilità e, nei casi più gravi, perdita dei denti interessati


Gengive che si ritirano cause


Ma cosa si nasconde dietro alle cosiddette gengive abbassate? Quali sono le cause principali? Questo disturbo, che può colpire indifferentemente tutti i denti, può essere causato principalmente da un’igiene orale insufficiente, dall’uso scorretto degli appositi presidi (denti spazzolati nel modo sbagliato, per esempio orizzontalmente; uso di spazzolini con setole troppo dure) o può essere l’esito indesiderato di un trattamento ortodontico con il classico apparecchio. La prima cosa da fare, quindi, è imparare a lavarsi i denti in modo efficace e sicuro, seguendo le prescrizioni del proprio dentista. Anche nel caso in cui le gengive ritirate siano già visibili, è comunque opportuno non peggiorare la situazione perseverando con una pulizia quotidiana errata. L’abbassamento delle gengive, che è frequente nei pazienti over 35, può interessare anche pazienti molto giovani ed essere dovuto ad altre cause, tra cui:

  • Precedenti trattamenti ortodontici
  • Spazzolamento traumatico
  • Presenza di parodontite
  • Abitudini viziate (mordicchiamento oggetti. fumo particolarmente di pipa) e/o piercing nel labbro o/e nella lingua.

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Come curare le gengive che si ritirano

Dopo aver capito perché le gengive si ritirano è importante parlare di prevenzione. Anticipare la comparsa del disturbo è il primo passo per evitare successivi fastidi ed “extra” in termini di tempo e costi. Cosa fare, quindi? La risposta è la consueta: un’accurata pulizia dentale quotidiana condotta nella modalità corretta e attraverso l’utilizzo degli strumenti più adeguati, ovvero spazzolino con setole di durezza corretta, spazzolino “monociuffo”, filo interdentale e/o spazzolino interdentale. I denti vanno spazzolati con cura e senza eccessiva forza, muovendo le setole dalla gengiva al dente e mai in direzione opposta, quindi con un movimento verticale. Ovviamente non dovremo utilizzare sempre tutti questi strumenti ma solo quelli più idonei alla nostra bocca!  E lo spazzolino elettrico opportunamente scelto e usato può essere un eccellente ausilio! È poi opportuno effettuare sedute di igiene orale professionale regolari: questi semplici interventi, non invasivi, sono infatti indispensabili per mantenere la nostra bocca in condizione di salute, il più a lungo possibile.
L’igienista dentale si occuperà di effettuare una pulizia approfondita dei denti, rimuovendo depositi di placca e tartaro, nei punti più difficili da raggiungere e insegnandoci come migliorare la rimozione della placca laddove non siamo stati abbastanza bravi. 
La seduta di igiene orale professionale dovrebbe essere effettuata almeno ogni sei mesi ma la frequenza giusta dipende dal caso specifico: chiedete al vostro dentista! Quando poi vi sono le condizioni cliniche per farlo, la recessione gengivale può essere parzialmente o totalmente corretta attraverso la ricopertura chirurgica della parte di radice esposta. 

Ricapitolando

Il fenomeno “gengiva che si ritira” può essere prevenuto o curato con l’aiuto di specifici espertiContattaci per una consulenza! Da oltre 40 anni proteggiamo la salute delle vostre gengive, preservando la salute del dente naturale.

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